Caso Calipari

CALIPARI: SVELATI GLI OMISSIS DEL RAPPORTO USA

ROMA - Sono omissis solo ”virtuali” quelli apposti al rapporto Usa sulla morte di Nicola Calipari, pubblicato ieri, e che avrebbero dovuto nascondere nomi, procedure e altre parti riservate. Infatti stamane numerose segnalazioni telefoniche e via mail hanno evidenziato che con semplici procedure informatiche e’ possibile leggere il rapporto nella sua interezza. Tra le parti del rapporto coperte dal segreto militare Usa c’e’ ad esempio il paragrafo con i nomi dei componenti della pattuglia che ha sparato contro l’auto di Calipari, oppure il capitolo con le procedure d’ingaggio dei check point. Tutti particolari, insieme a molti altri, che potrebbero ora diventare di pubblico dominio.

PROCURA ROMA ACQUISIRA’ RAPPORTO SENZA OMISSIS
Il rapporto Usa sulla vicenda Calipari, che appare su alcuni siti in rete senza omissis, sara’ acquisito dalla procura della Repubbica di Roma. E’ quanto si apprende in ambienti investigativi di Piazzale Clodio. La procedura di acquisizione e’ quella che gli inquirenti definiscono delle cosiddette ‘fonti aperte’, ossia notizie di interesse per l’autorita’ giudiziaria che pero’ non hanno alcuna valenza processuale. Il rapporto, che e’ in inglese e tra l’altro contiene tutti i nomi dei militari coinvolti nella sparatoria, tra cui quello che fece fuoco sulla Toyota, dovra’ essere verificato dall’autorita’ giudiziaria. Innanzitutto dovra’ essere valutata la sua veridicita’, ossia che si tratti effettivamente del rapporto ufficiale privo degli omissis.

COME SONO STATE SCOPERTE LE CANCELLAZIONI CONTENUTE NEL RAPPORTO
Navigando nella notte sul sito internet di un quotidiano italiano ha trovato il rapporto Usa sulla morte di Nicola Calipari con gli omissis, lo ha evidenziato e copiato su un normale file di testo e, come per incanto, le frasi e le pagine censurate sono riapparse. E’ stato cosi’ che uno studente greco di medicina, da diversi anni a Bologna, ha svelato le frasi cancellate e rivelato la storia degli omissis virtuali. ”Sono un appassionato di informatica, non un hacker, e non vorrei diventare il capro espiatorio di questa storia - precisa lo studente che preferisce mantenere l’anonimato - Diciamo che ho trovato in casa una cassaforte con la chiave infilata, mi e’ bastato girarla per entrare. Era questione di tempo e qualcun altro lo avrebbe scoperto. Mi sono meravigliato di essere stato il primo”.

Fonte: Ansa.it


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C`è una risposta per l'articolo “Caso Calipari”

  1. Gravatarmauro
    1

    Ecco qui cosa scrive Macchianera.net.

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