Squalo Rossi
Cina, vince il pescecane Rossi

Su una pista allagata il pesarese della Yamaha batte Jacque (Kawasaki) e le Honda di Melandri e Gibernau. Biaggi quinto, Capirossi (Ducati) è 12°
SHANGHAI (Cina), 1 maggio 2005 - Stavolta ha baciato la sua Yamaha dopo essersi sbracciato di felicità sotto la bandiera a scacchi. Stavolta non se l’aspettava nemmeno lui e così ha platealmente ringraziato la sua due ruote che l’ha portato alla vittoria nel primo GP della Cina della MotoGP. Valentino Rossi ha conquistato l’ennesimo trionfo della sua carriera anche qui, nel modo più inaspettato: su una pista allagata dalla pioggia e con un mezzo che fino a stamattina gli aveva dato solo preoccupazioni. Serviva un miracolo per fermare la scatenata Honda, dominatrice di tutte le qualifiche. E’ arrivato sotto forma di diluvio ma anche per merito di una guida perfetta in condizioni che lui stesso ha sempre detto di non amare. Bravura e anche fortuna. Quella dei grandi e dunque meritata.
Già al via Rossi ha fatto vedere di crederci tanto infilandosi tra i primi. E’ stato però Kenny Roberts sulla Suzuki a mettersi davanti a tutti. Lo statunitense ha cominciato a forzare l’andatura sgranando il gruppo, ma subito dietro di lui si è incollato Valentino. Appena il tempo di rilevare una partenza anticipata con conseguente penalità a Elias e Barros che al quarto giro accade di tutto. Roberts rompe la sua moto e deve ritirarsi lasciando strada libera al pesarese che inizia il suo show. Approfittando di una moto che sul bagnato in questo momento dà il meglio, Vale tiene a debita distanza Gibernau che sulla carta dovrebbe essere più in palla.
Ma lo spagnolo non è abbastanza aggressivo e non riesce mai ad abbassare il distacco sotto i cinque secondi. E con lui non ci riesce nemmeno Max Biaggi. Così dalle retrovie arriva come un motoscafo Olivier Jacque. Il francese con la Kawasaki prima si infila tra i due inseguitori, poi capisce di essere più rapido e si lancia lui all’inseguimento di Valentino. Nel finale riduce il distacco a poco meno di tre secondi ma Rossi è troppo squalo per lasciarsi sfuggire la preda, una vittoria che lo lancia ancora di più in vetta al Mondiale. Esultanza smodata al traguardo anche perché Marco Melandri supera Gibernau e toglie così altri punti importanti al suo rivale. Quinto Max Biaggi, 12° Loris Capirossi sulla Ducati. Tutti oscurati dalla stella di Tavullia che aspetta sempre una crescita della sua moto anche sull’asciutto. Intanto sono arrivate due vittorie e un secondo posto in tre gare. Che accadrà quando la Yamaha troverà il miglior rendimento? Non è difficile prevederlo.
Fonte: Gazzetta.it















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