Verso l’abbandono di Gmail

Quanto sono al sicuro le mie email su Gmail? Ci penso da un po’ e più ci penso e più la risposta è: poco!

Uso questo servizio di posta dal 2004: era l’epoca degli inviti e il mio lo ebbi da un professore dell’università, ma ricordo anche che sparsi per il web c’erano vari servizi che permettevano di generare inviti più o meno ufficiali ma sempre funzionanti. L’account di posta Gmail era qualcosa di più che andava oltre il suo giga di spazio gratuito. Penso sia fuori discussione la notevole crescita ottenuta da big G in questi cinque anni sia per quanto riguarda il lato puramente tecnico (personalmente lo trovo un servizio fantastico sotto questo aspetto), sia per quanto riguarda la diffusione tra gli utenti; ma c’è sempre un ma, c’è sempre un lato B. E a me questo lato B inizia a non piacere: Gmail inizia a prendere le sembianze della Sagrada Familia.

Ecco cosa penso:

BETA

Comincio da quella scritta che compare in basso a destra del logo: BETA. Di questo passo la versione definitiva di Gmail sarà pronta per il diciottesimo compleanno dei miei nipoti. Certo beta o non beta l’importante è che funzioni, ma da informatico non posso non pensare che ad una cosa: il giocattolo Gmail sotto sotto non funziona ancora come dovrebbe.

GRATIS

Gratuicità del servizio: tutto oro quello che luccica? Non credo: nessuno regala niente, tantomeno un’azienda come Google.

Gli annunci e i link alle pagine correlate appaiono solo assieme al messaggio a cui sono mirati e vengono mostrati solo quando l’utente Gmail, mittente o destinatario, visualizza quel particolare messaggio. Né il contenuto dei messaggi di posta, né i dati personali vengono mai condivisi con gli inserzionisti. Gli inserzionisti, infatti, non conoscono neppure la frequenza con cui vengono mostrati i loro annunci in Gmail, dal momento che questi dati sono aggregati in migliaia di siti nella rete Google. [Informazioni su Gmail]

I nostri messaggi, dunque, non [..]vengono mai condivisi[..], ma vengono letti e studiati per farci leggere solo pubblicità mirata. E queste statistiche vengono cestinate prima o poi? Non lo so, ma personalmente credo di no. E non credo basti configurare un client di posta qualunque e scaricare la posta via POP/IMAP per eludere i messaggi pubblicitari: Google ci campa con la pubblicità, quindi anche in questo caso sono sicuro che le email vengo lette e studiate (o cotte e mangiate, fate voi). Nell’era della tecnologia Google torna al baratto: una super casella di posta in cambio della nostra privacy.

SPAM

L’altro punto dolente della posta elettronica è lo spam: chi lo sopporta alzi la mano. Il filtro antispam di Gmail è una figata: ma serve davvero? Non so. Scarico la posta di un altro account direttamente su Gmail e dall’ultimo controllo fatto nella mia cartella Spam il 98% dei messaggi malvoluti era indirizzato all’indirizzo targato @gmail. Basterebbe chiudere l’account Gmail (e magari utilizzare Google Apps) per eliminare lo spam. Dunque “la conclusione è una sola: bigGim vende i nostri account a peso d’oro a quelli che fanno spam, non ci si scappa!“.

In conclusione sono sempre più propenso ad abbandonare Gmail per un account di posta meno HiTech ma più sicuro, più tranquillo, dove conservare la mia corrispondeza più importante senza troppe preoccupazioni. Penso che quando Gmail uscirà dalla fase di beta quasi sicuramente introdurrà un account a pagamento privo dei messaggi pubblicitari (lo fa già con le Google Apps); senza beta e sanza necessità di vendere i nostri messaggi sono sicuro che sparirà anche lo spam e forse la mia posta tornerà sui server di bigGim :D .


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Ci sono 2 risposte per l'articolo “Verso l’abbandono di Gmail”

  1. GravatarPiccoloSocrate
    1

    Secondo me – privacy a parte – che se ne fa google di tutti i nostri dati? Ma abbiamo davvero email così segrete che sapere che un “big Eyes” ci guarda POTENZIALMENTE.

    Oppure mettiamola così:
    cosa importa a BigG se il nostro preventivo del superprogetto contiene o meno dati privati, personali… se poi non li rivende?

    Uso Gmail dal 2004 – la trovo fantastica, sempre avanti con tutto e tutti. L’abbandonerò SOLO se esisterà qualcosa di meglio. E sarà dura…

  2. GravatarMauro
    2

    Diciamo che in un certo senso i dati delle nostre mail li rivende: nessuno regala niente.
    Comunque dovrei aggiornare l’articolo visto questo articolo.

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